O.M.G. - RIFUGIO SCAVARDA
Le origini dell'Operazione Mato Grosso
Nel 1996, nel cuore delle alpi italiane, presso le cascate del Toce dell’alta Val Formazza, nacque un movimento giovanile desideroso di orientare i giovani verso l’aiuto alle regioni più povere dell’America Latina. L’anima di questo movimento fu il Padre Ugo De Censi, sacerdote salesiano. Il movimento prese il nome di Operazione Mato Grosso, O.M.G., perché la prima spedizione partì verso questa estesa regione del Brasile.
Il movimento trovò un grande risposta fra i giovani e si sviluppò estendendo il suo raggio di azione alla Bolivia e all’Ecuador. Nel 1967 padre Ugo partì per il Perù dove si stabilì come Parroco di Chacas, nel cuore della Cordigliera Blanca.
In seguito migliaia di volontari sono venuti a lavorare in queste terre senza chiedere alcuna retribuzione: ingegneri, medici, tecnici, ecc. ma soprattutto giovani impegnati negli oratori, nelle scuole, nelle cooperative che via via si venivano creando. Due grandi vallate denominate Collejones de Conchucos (Chacas, Yanama, Psicobamba Llamellin, Uco, Acso, San Luis, Yauya) e Collejones de Hyaylas (Jangas, Marcarà), sono state permeate dalla presenza del volontariato italiano dell’Operazione Mato Grosso. Negli ultimi anni si è aperta una missione a..., ultimo rifugio dell’Inca, nel cuore della foresta amazzonica contigua a Cuzco e al Matchu Pitchu. L’ispirazione fondamentale era quella di aiutare i giovani italiani a crescere attraverso una esperienza forte e radicale di aiuto ai giovani peruani. Sono nati quindi gli Oratorio de Los Andes per 12.000 giovani da seguire settimanalmente in 6 parrocchie ora dirette da sacerdoti la cui vocazione è maturata all’interno del movimento Poi le scuole maschili denominate Taller Don Bosco con 600 allievi e il Taller Maria Auxiliadora con 200 alunne.
Lo stato Peruano ha riconosciuto il valore della proposta educativa dell’O.M.G. chiedendo di istituire l’Instituto Superior Pedagogico “Don Bosco” che prepara i maestri delle scuole elementari e medie locali. È Presente in 6 posti e interessa 150 studenti maschi e 100 femmine.
Vista la necessità di fermare l’emigrazione dalla sierra e dalle vallate andine ci si è posti il problema di dell’occupazione e della formazione professionale. Nasce così nel 1988 l’Istituto Superior Tecnologico “Don Bosco” che avvia i giovani che escono dalla scuola di base verso le professioni legare alla lavorazione del legno. Parallelamente sorgono la Cooperativa Artesanal Don Bosco per i ragazzi e La Cooperativa Artesanal Maria Auxiliadora per le ragazze. Sono centinaia ormai i giovani avviati al lavoro attraverso le scuole e circa 200 i giovani soci delle cooperative. Si apre ora il problema di lanciare, con i giovani già formati professionalmente, la costituzione di piccole imprese artigiane capaci di reggere la logica del mercato.

Per evitare che i giovani subissero comunque l’attrazione di emigrare dalla Sierra si è migliorata la qualità della vita di quelle regioni in modo radicale con infrastrutture che hanno richiesto grande impegno economico e del volontariato.
In breve:
OSPEDALE A CHACAS, gestito per tutto il tempo dell’anno da medici volontari italiani, con 80 posti letto e capace di operare su molti settori: Maternità, Chirurgia, Odontoiatria, Malattie infettive, ecc. È gratuito, forse l’unico ospedale gratuito del Perù. L’azione dei medici italiani dovrebbe essere transitoria perché sta crescendo lentamente una equipe di infermieri e medici locali.
Risanamento igienico e acqua potabile. Questa volta, con l’aiuto della Casona di Ferrara e del MAE (Ministero Affari Esteri), sono stati costruiti acquedotti per le acque potabili in un centinaio di villaggi e i servizi igienici in tutte le strutture pubbliche. Nella scuole si è sviluppata una campagna per l’igiene personale contro il pericolo del colera.
Sviluppo agricolo: Centro Sperimental de las Papas per la produzione di semi e di piante immuni da parassiti, La Patata, presente con oltre 800 specie originarie del Perù è il fondamento della alimentazione delle popolazioni andine.
Rete stradale che si sviluppa sui 3000 metri di altezza, fino ad un passo (punta Olimpica!) sui 5000 metri è spesso curata dall’OMG.
Energia elettrica: costruzione di centrali idrolettriche per circa 3 megawatt.
Rifugi di stile alpino sulle Ande per creare ulteriori opportunità di lavoro per i giovani e limitare l’invasione del capitalismo turistico speculativo di origine Nord Americana.
Sono cresciuti coì 5 rifugi di alta quota che permettono l’ascensione alle cime più alte della Cordigliera Blanca.
Fabbrica del legno a Lima e organizzazione per l’esportazione di mobili d’arte
da: www.Casona.it (Expired: 17.10.2004)