O.M.G. - RIFUGIO SCAVARDA
da “AVVENIRE”
ALPI, UN RIFUGIO PER IL MATO GROSSO

di Paola Fumagalli

Festa di fine lavori, domenica scorsa, al «Rifugio degli Angeli al Morion».
I giovani dell’Operazione Mato grosso hanno terminato di ricostruire l’ex rifugio Scavarda a Valgrisenche in Valle d’Aosta.
Dall’anno prossimo i proventi della gestione della struttura, che si trova in una zona molto nota agli alpinisti, verranno devoluti alle missioni Omg che operano per le popolazioni povere dell’America Latina.
Molti dei giovani «manovali» del rifugio sono già stati più volte in Sud America come volontari.
La ristrutturazione era iniziata nell’estate del 2003 e negli anni ha coinvolto circa 1.300 «operai».
Ogni settimana si sono alternati una sessantina di giovani, che oltre al duro lavoro scandito dai ritmi del sole, dedicavano del tempo alla preghiera e alla riflessione.
La sveglia suonava ogni giorno alle 5.30 e continuavano fino alle 18 con una breve pausa per il pranzo.
Il clima che si creava tra i giovani è sempre stato quello della condivisione delle gioie e delle fatiche, infatti sono tutti visibilmente felici di questa esperienza, come loro stessi confermano: «Tra di noi c’è amicizia profonda e ogni giorno ci rendiamo conto che è proprio vero che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”».
Inoltre, «“le gioie più grandi si ottengono solo con fatica” è il nostro motto».
Il rifugio Scavarda era stato quasi completamente distrutto da un incendio nel 1990.
I ragazzi hanno risparmiato tutto il possibile, hanno utilizzato l’elicottero il minimo indispensabile per non sprecare denaro e per rispettare il silenzio della montagna.
Per trasportare i materiali hanno faticato molto: il rifugio si trova 2.912 metri ed è a oltre due ore di cammino dal paese più vicino.
Mattoni, sabbia e tutto il necessario sono stati portati sulle spalle dai ragazzi, per questo: «Il nuovo rifugio non è semplicemente un edificio - raccontano orgogliosi - è un ambiente ricco di storia: ogni mattone, ogni pietra sono il frutto del lavoro di uno di noi, in un certo senso sono materiali con un’anima».
L’ex Scavarda ora si chiama «Rifugio degli Angeli del Morion», in memoria dei ragazzi Omg che sono già alla casa del Padre, dei familiari di tutti i ragazzi coinvolti che non ci sono più, delle persone che hanno regalato materiali edili o donato fondi e anche di tutti i volontari, mentre il Morion è la zona dove si trova.
Alle festa hanno partecipato in 500 tra volontari, familiari, amici e curiosi, si sono incamminati tutti insieme, hanno celebrato l’eucaristia al rifugio e hanno festeggiato con polenta e spezzatino.
I ragazzi con quest’opera hanno lanciato un messaggio importante, come loro stessi ricordano: «Insieme possiamo aiutare i poveri con creatività. Alcuni adulti non credono nelle capacità dei giovani, noi abbiamo dimostrato che meritiamo fiducia e che nella vita bisogna osare».


Martedì 6 settembre 2004 - Sez. “Catholica”