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Noi tu... e Bessen «Gmg 2002»:
a Bessen Haut una piccola Toronto

Bessen Haut - Casa Alpina Giovanni XXIII SAUZE DI CESANA - La Giornata mondiale della gioventù non è solo in Canada. In tutta Italia moltissimi giovani hanno seguito gli eventi da Toronto in Televisione nelle loro parrocchie o nei campi scout. Un gruppo di ragazzi della diocesi di Susa ha potuto vivere l'esperienza della Gmg nella casa alpina interparrocchiale "Giovanni XXIII" di Bessen Haut, a un chilometro dal Sestriere.
Il ritiro di quattro giorni, dal giovedì alla domenica, seguiva il programma della giornata mondiale di Toronto, ed era organizzato dall'ufficio di Pastorale giovanile diretto da don Luigi Chiampo di Almese.
L'insieme dei partecipanti era eterogeneo: andava dai teen-ager di Chiusa San Michele che, in quattro e con la parrocchia vacante ormai da due anni, riescono ad animare i 20 bambini dell'oratorio, a qualche veterano delle Gmg.
Simone, 29enne di Almese, è uno di questi: «Sono stato a Roma e Parigi, e andrò a Colonia nel 2005; quest'anno non ho potuto partire per il Canada ma questa iniziativa mi è piaciuta, ho trovato ciò che cercavo e sono pronto a tornare alle mie occupazioni».
La prima giornata è stata dedicata alla catechesi sul tema della Giornata mondiale: «Voi siete il sale della terra e la luce del mondo». Un invito a tutti i ragazzi ad essere missionari nella vita di ogni giorno, in famiglia, a scuola e sul lavoro; non tanto con la predicazione, quanto vivendo la propria vita cristiana con gioia e trasmettendola agli altri. Di sera i partecipanti hanno seguito in televisione la festa di accoglienza dei giovani al Papa.
Al venerdì è intervenuto don Enzo Calliero, 29enne viceparroco di Sant'Ambrogio, per una seconda catechesi dedicata all'esame di coscienza e all'approfondimento della figura del beato Pier Giorgio Frassati, uno dei giovani citati dal Papa fra i santi del nuovo millennio nel suo messaggio per questa diciassettesima Gmg.
Durante quattro giorni in montagna non sono mancate le passeggiate e i momenti liberi per il divertimento e lo sport, intervallati ad altri dedicati alla riflessione e alla preparazione di una Via Crucis e di una sintesi degli argomenti trattati.
Infine al sabato è intervenuta suor Lucia Bartolomasi dei missionari della Consolata, che il prossimo anno si trasferirà in Mongolia per aprire una missione, la quale ha portato la sua testimonianza di cosa voglia dire essere missionari oggi.
A notte fonda, come conclusione dell'esperienza, c'è stata la veglia di Toronto, seguita in diretta dall'1:30, seppur con qualche malumore: «Perché la Rai ha tagliato gli ultimi dieci minuti di collegamento? C'era forse qualcosa di più importante da trasmettere alle quattro di mattina?»
Foto di gruppo Don Chiampo è soddisfatto alla fine dei quattro giorni: «Mi spiace per quei ragazzi che si erano prenotati e non si sono, fatti vedere, forse potevamo essere qualcuno in più, ma sono certo che per i presenti è stata una bella esperienza, che senz'altro lascerà tracce nella vita quotidiana»
Al ritiro hanno partecipato anche un ragazzo e una ragazza della diocesi di Aosta, che ne sono venuti a conoscenza tramite Internet. Raccontano: «Neanche noi abbiamo potuto vivere la Gmg a Toronto, ma abbiamo scelto questo posto fra gli altri perché ci piaceva e abbiamo conosciuto gente simpatica, che speriamo di rivedere presto».
Domenica mattina, ancora assonnati, i partecipanti hanno fatto le valigie per lasciar posto ad un gruppo di giovanissimi della bassa valle. Ma è solo un arrivederci alla prossima Giornata mondiale. A Colonia o a Bessen Haut, l'importante sarà esserci.

[Danilo C.]

Per informazioni sulla casa di Bessen Haut: casa_alpi_bessen@libero.it